OFFERTE STUFE A PELLET

INCREDIBILI OFFERTE SU STUFE A PELLET 

FINO AD ESAURIMENTO SCORTE DI MAGAZZINO TRASPORTO ESCLUSO

 

ECOFIRE NINA 8

EURO 1850,00 compresa IVA

Caratteristiche e dotazioni di serie:

  • struttura in acciaio con rivestimento in metallo verniciato;
  • doppia porta una estetica ed una tecnica;
  • Balanced Door, portina con cerniere autobilancianti;
  • vetro ceramico (800°) con sistema di auto pulizia;
  • focolare e braciere in ghisa ad alto spessore;
  • sistema a Stella di caricamento del pellet;
  • ampio cassetto di raccolta cenere e sistema Speed Clean;
  • pannello digitale con controllo a sfioramento;
  • fasce orarie di funzionamento programmabili su base giornaliera e settimanale;
  • canalizzazione esterna dell’aria comburente;
  • ventilatore regolabile su più velocità con tecnologia Zero Speed Fan (esclude la ventilazione aumentando il comfort acustico e favorisce una diffusione di calore naturale);
  • uscita aria calda superiore;
  • sistema Quick Start (riduce i tempi di accensione);
  • predisposizione per Connection Box;
  • scambiatore ad alta efficienza a tubi di fumo

La stufa a pellet Ecofire® Nina 8 kW ha ottenuto 4 stelle secondo i parametri di emissioni e rendimento della certificazione Aria Pulita.

 

 

 

ECOFIRE BIANCA 12 PRO 3 CANALIZZABILE

EURO 2300,00 compresa IVA

Caratteristiche e dotazioni di serie:

  • stufa a pellet con la possibilità di prelevare l’aria comburente direttamente dall’esterno;
  • Air Pro System con 3 ventilatori: uno in ambiente ed due per la canalizzazione posteriore fino a 14 metri per ciascuno canale;
  • struttura in acciaio con rivestimento in metallo;
  • Balanced Door, portina con cerniere autobilancianti;
  • vetro ceramico (800°) con sistema di auto pulizia;
  • focolare e braciere in ghisa ad alto spessore;
  • sistema a Stella di caricamento del pellet;
  • ampio cassetto di raccolta cenere e sistema Speedy Clean;
  • pannello digitale con controllo a sfioramento;
  • fasce orarie di funzionamento programmabili su base giornaliera e settimanale;
  • ventilatore regolabile su più velocità con tecnologia Zero Speed Fan (esclude la ventilazione aumentando il comfort acustico e favorisce una diffusione di calore naturale); uscita aria calda frontale ;
  • sistema Quick Start (riduce i tempi di accensione);
  • predisposizione per Connection Box;
  • scambiatore ad alta efficienza a tubi di fumo.

 

ECOFIRE MALU’ 8KW

EURO 950,00 compresa IVA

Caratteristiche e dotazioni di serie:

  • stufa a pellet con la possibilità di prelevare l’aria carburente direttamente dall’esterno
  • struttura in acciaio con rivestimento in metallo verniciato;
  • vetro ceramico (800°) con sistema di auto pulizia;
  • focolare e braciere in ghisa ad alto spessore;
  • sistema a Stella di caricamento del pellet;
  • ampio cassetto di raccolta cenere e sistema Speed Clean;
  • pannello digitale con controllo a sfioramento;
  • fasce orarie di funzionamento programmabili su base giornaliera e settimanale;
  • ventilatore regolabile su più velocità con tecnologia Zero Speed Fan (esclude la ventilazione aumentando il comfort acustico e favorisce una diffusione di calore naturale);
  • predisposizione per Connection Box;
  • scambiatore ad alta efficienza a tubi di fumo

La stufa a pellet Ecofire® Malu’ 8 kW ha ottenuto 4 stelle secondo i parametri di emissioni e rendimento della certificazione Aria Pulita.

Bonus 50% quando si applica a ‘nuove costruzioni’

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione e ‘nuove costruzioni’

Generalmente gli interventi di ‘nuova costruzione’ non usufruiscono del bonus 50% previsto per le ristrutturazioni. Lo scopo di tali detrazioni, infatti, è puntare alla riqualificazione del patrimonio esistente senza consumare nuovo suolo.

In merito agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi alla detrazione fiscale del 50%, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per la demolizione e ricostruzione con ampliamentola detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”.

Inoltre, ha specificato che se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”.

Pertanto, se la ‘nuova costruzione’ riguarda alcune piccole parti dell’organismo edilizio, è possibile usufruire dell’agevolazione.

 

Detrazioni fiscali: i casi di ‘nuova costruzione’ ammessi

L’Agenzia delle Entrate, nella Guida alle ristrutturazioni edilizie, elenca tra i lavori ammessi al beneficio anche quelli necessari alla costruzione, interna o esterna, della canna fumaria e della fognatura.

Sono agevolabili anche i lavori esterni all’ abitazione purché di uso pertinenziale; questo è il caso della costruzione ex novo del box auto  e la nuova costruzione di un garage, purché pertinenziale all’ unità immobiliare.

Tra i lavori esterni è previsto l’accesso alla detrazione anche per la nuova realizzazione di muri esterni di contenimento. 

Sul fronte impianti, sono agevolabili gli interventi di nuova costruzione del volume tecnico che contenga all’interno una centrale idrica e/o una centrale termica.

Infine, rientra nell’agevolazione anche la nuova costruzione di soppalchi, balconi e verande.

 

Le regole per fruire delle detrazioni nelle Ristrutturazioni

Con il bonus ristrutturazione è possibile detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di 96mila euro, per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Sono detraibili le spese sostenute per lavori di: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

I pagamenti devono avvenire con bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Oltre alle spese per i lavori, sono incentivate anche quelle per la progettazione, l’acquisto dei materiali, la gestione delle pratiche, le perizie e gli oneri di urbanizzazione.

EDILMEMI è specializzata nella vendita di materiali per l’edilizia, prodotti di termoidraulica e arredobagno. L’ esperienza trentennale nel settore ci ha resi, oggi, un punto di riferimento per il mercato del settore edile dell’intera provincia di Bari.

Fibra di Vetro decorata

La Fibra di Vetro è un rivoluzionario rivestimento dalla duplice funzione decorativa e protettiva costituito da un’armatura in tessuto bidirezionale in fibra di vetro con caratteristiche di maggiore stabilità, efficienza, leggerezza e flessibilità rispetto a una carta da parati tradizionale. Per la sua elevata resistenza all’ usura è ideale per l’applicazione in zone umide e in aree ad alto calpestio, come pavimenti, cucine, bagni, docce e centri benessere.

EQ•dekor di Inkiostro Bianco è uno speciale tessuto bidirezionale costituito da fibre di vetro trattate superficialmente con un appretto a base poliuretanica resistente agli alcali. È da impiegare in abbinamento ad un adesivo monocomponente all’acqua pronto all’uso a base di dispersione poliuretanica e al finalizzante FINISH 58.

Tale rivestimento presenta caratteristiche di resistenza all’ usura superiore alle altre fibre di vetro reperibili sul mercato con i seguenti vantaggi:

  • Resiste alla trazione, agli agenti atmosferici, all’abrasione e alla rigatura
  • Inalterabile resistente alle aggressioni chimiche del cemento
  • Elevata stabilità dimensionale
  • Non arrugginisce
  • Leggera e maneggevole
  • Facile da tagliare e da adattare alla conformazione del supporto
  • Veloce nell’applicazione e nella messa in esercizio
  • Non ingiallisce
  • Inodore
  • Resiste ai raggi ultravioletti

 Ampia campionatura Inkiostro Bianco disponibile nel nostro showroom.

 

Dalla posa alla manutenzione: consigli per una ceramica che resiste al tempo

La posa, non tutti sanno che

Il posatore sul cantiere prima della posa deve verificare il tono, il calibro, la scelta del materiale, mentre durante la posa deve prelevare sempre il materiale attingendo da più scatole per ottenere un mix cromatico ideale. Deve, altresì, verificare la congruità del prodotto anche per eventuali difetti già evidenti prima della posa, per i quali sono escluse le garanzie qualora la segnalazione avvenisse dopo la posa.

Il posatore deve utilizzare i collanti idonei per le varie destinazioni d’uso e seguire le indicazioni del produttore riportate sulle confezioni.
Deve verificare attentamente che il sottofondo sia stabile, asciutto e maturo, non gelato e non eccessivamente caldo. Deve effettuare la spalmatura del collante a regola d’arte affinché non si creino vuoti tra piastrella e sottofondo.
Il posatore, in modo particolare per i prodotti con superfici levigate, satinate o lappate, deve stare attento a non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili.
La dimensione della fuga tra le piastrelle può variare in funzione del formato che si utilizza, dell’angolazione della posa in ortogonale o in diagonale, e della destinazione d’uso.

Stuccatura e pulizia dopo posa

L’utilizzo di malte o riempitivi colorati con pigmenti deve essere fatto dopo aver eseguito una prova preliminare. Per le superfici levigate, satinate o lappate del gres porcellanato, a causa della microporosità provocata dall’azione abrasiva delle mole durante il processo di lavorazione, non si possono usare malte o riempitivi colorati a contrasto. Con l’utilizzo di stucchi cementizi dopo la stuccatura delle piastrelle, a stucco ancora fresco, è necessario rimuovere immediatamente, in modo accurato con spugna e abbondante acqua lo stucco in eccesso. Alcuni giorni dopo la posa, eseguire la pulizia di fondo mediante l’utilizzo di acidi tamponati al fine di sciogliere ed asportare completamente tutti i residui di cantiere.

Altrettanto importante è risciacquare bene fin quando l’acqua di lavaggio risulti essere limpida. Anche a fine cantiere il posatore deve lavare i pavimenti con soluzioni di acqua e acido tamponato.
Per questa operazione la Edilmemi propone Deterdek di FILA.

L’utilizzo di prodotti detergenti (tipo antiruggine) che spesso contengono acido fluoridrico danneggerebbe definitivamente la superficie di qualsiasi tipo di piastrella.

Manutenzione ordinaria

Per i pavimenti con superficie levigata consigliamo di effettuare la pulizia giornaliera con il detergente neutro Fila Cleaner (attenersi rigorosamente alle percentuali di diluizione consigliate sul flacone) e di effettuare periodici trattamenti impregnanti antimacchia al fine di proteggerli da eventuali danni provocati da pennarelli, inchiostro, ruggine o altri prodotti ad altissima penetrabilità.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria delle piastrelle, suggeriamo l’utilizzo dei prodotti di FILA.

Nel nostro punto vendita troverete un’ampia gamma di prodotti FILA per la:

  • pulizia (detergenti, smacchiatori, pronti all’uso);
  • protezione (idrorepellenti, atimacchia, olii, protettivi antisporco, consolidanti, protezione da muffe)
  • finitura (cere liquide e in pasta, polish)

Bonus casa e condominio per efficientamento energetico

 

La Legge di Bilancio 2018 ha ridisegnato gli incentivi sul risparmio energetico con l’obiettivo di agevolare maggiormente i lavori capaci di migliorare la prestazione globale degli edifici.

Nelle singole unità immobiliari la detrazione Irpef e Ires varia dal 50% al 65% e continua ad essere applicabile a tutti gli edifici esistenti di tutte le categorie catastali (anche rurali e strumentali) su cui vengono effettuati lavori di efficientamento energetico. Per questi interventi l’agevolazione è prevista fino al 31 dicembre 2018.

Nei condomini il bonus arriva fino all’85% a seconda del miglioramento energetico che l’intervento produce e se i lavori avvengono in abbinamento a quelli antisismici. Sarà possibile usufruire dell’ecobonus sui condomìni fino al 31 dicembre 2021.

Da quest’anno la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione viene estesa anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari, non essendo più circoscritta a quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali.

Ecobonus singola unità abitativa: interventi con detrazione 65%

E’ possibile usufruire della detrazione del 65% per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici come gli interventi che migliorano di almeno il 20% il fabbisogno annuo di energia primaria rispetto ai requisiti del DM 11 marzo 2008 (all. A) e gli interventi di coibentazioni di strutture opache verticali e orizzontali che rispettano i requisiti del DM 11 marzo 2008.

Tra gli altri interventi sugli impianti che usufruiscono della detrazione 65% ci sono:
– installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
– sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompe di calore;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
– l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro, a condizione che l’intervento porti a un risparmio di energia primaria pari al 20%;
– l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, acqua calda e climatizzazione.

Ecobonus abitazione: interventi agevolati al 50%

La detrazione è ridotta al 50% per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, relative a:
– impianti di caldaie a biomassa;
– caldaie a condensazione in classe A;
– acquisto e posa in opera di finestre ed infissi;
– acquisto e posa in opera di schermature solari.

Ecobonus condomini: agevolazione maggiorata fino al 75%

Gli interventi di efficientamento energetico nei condomìni beneficeranno di bonus graduati in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti. Il punto di partenza sarà sempre la detrazione 50%-65% (come nelle singole abitazioni) ma si potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio (come succede in caso di cappotto termico) e arrivare al 75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva che consegua almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015.

Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà in dieci anni.

Avranno un incentivo maggiore gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati non solo alla riduzione del rischio sismico, ma anche alla riqualificazione energetica. A questi lavori sarà riconosciuta una detrazione dell’80% se determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e dell’85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo e verrà calcolata su una spesa massima di 136mila euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio (si tratta della somma del tetto di 96mila euro per unità immobiliare previsto dal sismabonus “tradizionale” e di quello di 40mila euro per unità immobiliare fissato per l’ecobonus).

I risultati raggiunti in termini di efficientamento energetico dovranno essere certificati da tecnici abilitati attraverso la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Ecobonus condominio: gli interventi agevolabili fino al 75%

Oltre che per gli interventi già trattati per le singole unità immobiliari, usufruiscono dell’ecobonus le spese sostenute per:
– interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti che consentano di conseguire un fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale non superiore ai valori riportati nelle tabelle di cui all’Allegato A del DM 11 marzo 2008 (come modificato dal DM 26 gennaio 2010).
– interventi sugli involucri degli edifici riguardanti le strutture opache verticali, le strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) e le finestre, comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati, che consentano di ottenere una riduzione della trasmittanza termica U, in base ai valori indicati nella tabella di cui all’Allegato B del DM 11 marzo 2008.

Per gli interventi sull’involucro opaco, sia esso rappresentato dalle pareti perimetrali o dalle coperture, sono detraibili tutti i lavori volti alla Coibentazione e al miglioramento termico che garantiscano una riduzione della trasmittanza termica U così come indicata nella tabella di cui all’Allegato B del DM 11 marzo 2008.

Grazie al potenziamento dell’ecobonus i condomini saranno maggiormente incentivati ad agire globalmente sull’edificio (cosa non sempre possibile per gli appartamenti), coibentando tutte le pareti esterne con, ad esempio:
– Sistemi per l’isolamento a cappotto
– Facciate ventilate

Ecobonus + sismabonus in condominio: agevolazione fino all’85%

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati non solo alla riduzione del rischio sismico, ma anche alla riqualificazione energetica, potranno detrarre fino all’85% delle spese sostenute in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori attraverso, ad esempio Rinforzi strutturali, giunti e dissipatori.